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Comunicato stampa

Posted by: wedi korbaria

Date: Saturday, 26 August 2017


IL COMUNICATO STAMPA DELLA COMUNITA' ERITREA SUI FATTI DI PIAZZA INDIPENDENZA

La Comunità Eritrea in Italia sta seguendo con non poca preoccupazione la situazione dei rifugiati africani in Piazza Indipendenza a Roma. L'edificio di via Curtatone ospitava cittadini eritrei, etiopici e somali tra cui molte mamme con bambini che le autorità e le istituzioni italiane dovrebbero tutelare offrendo loro un'adeguata sistemazione. 
È un'immagine alquanto spiacevole quella di vedere persone che bivaccano all'addiaccio in una piazza dal nome evocativo e contraddittorio: Indipendenza. Tutta la città di Roma e ancor di più l'Italia intera non fa una bella figura ma soprattutto mette in discussione la sua tanto sbandierata accoglienza. 
La Comunità Eritrea, che da anni lotta per fermare il traffico di esseri umani dall'Eritrea, davanti a scene così drammatiche e violente resta esterrefatta e, proprio per non lasciare nulla di intentato, chiama tutti gli eritrei di Roma e del Lazio affinché si attivino per offrire accoglienza ai loro concittadini più sfortunati.
La Comunità Eritrea confida nel ripristino della legalità, è contraria all'occupazione abusiva di immobili altrui e, tuttavia, è consapevole della carenza di tutela di chi è stato riconosciuto come rifugiato politico per un diktat d'oltreoceano e poi lasciato solo, quando invece quello status dovrebbe comportare alcuni diritti basilari quale un tetto sopra la testa.
La Comunità Eritrea chiede agli eritrei coinvolti di stemperare i toni per meglio risolvere i problemi nel rispetto delle leggi italiane vigenti. Auspica altresì che i diversi attori presenti in Piazza Indipendenza per motivi "umanitari" non vogliano strumentalizzare la situazione dei profughi solamente per portare acqua al proprio mulino.

Comunità Eritrea in Italia

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from google translate ...

THE PRESS RELEASE OF THE COMMUNITY ERITRE ON THE FACTS OF INDEPENDENCE PIAZZA

The Eritrea Community in Italy is following with no concern the situation of African refugees in Piazza Indipendenza in Rome. The Curtatone building was home to Eritrean, Ethiopian and Somali citizens, including many mothers with children whom Italian authorities and institutions should protect by providing them with adequate accommodation.

It is an unpleasant picture to see people knocking on a square in the evocative and contradictory name: Independence. The whole city of Rome and even more the whole of Italy does not make a good figure, but above all it questions its very blazy welcome.

The Eritrea community, which for years has struggled to stop trafficking in human beings from Eritrea, faces such dramatic and violent scenes that it remains barren and, in order not to leave anything unsuccessful, calls all Eritreans in Rome and Lazio to activate To offer welcome to their most unfortunate fellow citizens.

The Eritrean community trusts in restoring legality, is opposed to the abusive employment of others, and is aware of the lack of protection of those who have been recognized as a political refugee for an overseas diktat and then left alone, Status should include some basic rights such as a roof over the head.

The Eritrea Community calls on the Eritreans involved to overcome the tones in order to better solve the problems in accordance with the Italian laws in force. She also hopes that the various actors in the "Independence Square" for humanitarian reasons will not want to exploit the refugees' situation solely to bring water to their mill.

Eritrea community in Italy

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